Regolamentare il gioco d'azzardo online: accordo per proteggere i giocatori in Francia

Ultimo Aggiornamento 6 set 2023
Regolamentare il gioco d'azzardo online: accordo per proteggere i giocatori in Francia

La Francia ha deciso di dare un nuovo giro di vite al gioco d'azzardo online. Recentemente l'ANJ, l'organo che regola il gioco d'azzardo in Francia, ha firmato un accordo con l'ARPP (Professional Advertising Regulatory Authority), per regolare in modo più efficace il gioco. La partnership tra i due enti prevede di promuovere un'efficace regolamentazione delle comunicazioni commerciali degli operatori di gioco d'azzardo.

I punti salienti di questa partnership sono anzitutto capire quali siano i rispettivi campi d'azione, dato che l'ARPP costituisce il primo punto di contatto per gli operatori del gioco d'azzardo per quel che concerne i loro progetti di comunicazione commerciale prima della diffusione. Ciò significa che, una volta acquisite le informazioni inerenti un'azienda, l'ARPP potrà chiedere un consulto all'Anj per sciogliere eventuali dubbi sulla conformità di un progetto di comunicazione commerciale. Si profila dunque uno scambio di informazioni tra i due operatori per monitorare al meglio la situazione. Proprio nell'ambito di questa collaborazione è in cantiere la creazione di un osservatorio annuale, nell'ambito del quale l'ARPP e l'Anj potranno scambiarsi informazioni sulle principali tendenze pubblicitarie e sulle pratiche commerciali emergenti degli operatori.

Scopo ultimo di tutto ciò è riuscire a moderare la pubblicità relativa al gioco d'azzardo, dato che il fenomeno è sempre più dilagante.

Il gioco d'azzardo in Francia è in netta crescita

Nell'ultimo periodo sono emersi nuovi tipi di giochi, in particolare Web3, che attirano un pubblico giovane o speculativo. Alcuni di essi, sono molto simili alle slot online e alle altre tipologie di giochi d'azzardo, con tutto ciò che ne consegue in termini di pericolo e problematiche. Per questo motivo il Governo ha voluto redigere un quadro normativo specifico per i giochi Web3. Il disegno di legge «Garantire e regolamentare lo spazio digitale», include un articolo che stabilisce le condizioni per il funzionamento dei giochi che utilizzano oggetti digitali monetizzabili. Ciò che mancano, tuttavia, sono le necessarie protezioni da mettere in atto. Qualcosa dovrebbe muoversi in autunno, ma intanto il fenomeno dilaga.

Un altro fattore interessante da menzionare è quello relativa al numero di giocatori. Il mercato del gioco d'azzardo nel 2022 ha ottenuto ricavi lordi pari a 12,9 miliardi di euro, in crescita del 20% rispetto al 2021. Attualmente un francese su due pratica il gioco d'azzardo che è passato da mero svago a forma di investimento, soprattutto nelle fasce meno abbienti.

Tra mercificazione e gioco illegale: le richieste dell'ANJ al governo francese

L'Anj è stato creato nel 2019 per contrastare il fenomeno sempre più dilagante del gioco d'azzardo patologico e illegale. Tuttavia, la mercificazione del gioco d'azzardo e l'arrivo di nuove offerte di gioco stanno mettendo in discussione il quadro normativo messo in atto nel 2019. Per questo l'Anj ha deciso di correre ai ripari, chiedendo al governo nuovi strumenti di intervento per contrastare il gioco patologico. L'accordo con l'ARPP va in questa direzione.

Tra le richieste che sono state fatte al governo vi sono:

  • l'introduzione del divieto di pubblicità del gioco d'azzardo durante la trasmissione delle partite cinque minuti prima del calcio d'inizio;
  • il controllo e la supervisione dei volumi e delle modalità pubblicitarie scelte dagli operatori di gioco;
  • dare all'ANJ la possibilità di fissare un tetto di perdita per le categorie di giocatori più fragili (18-25 anni);
  • rafforzare l'efficacia del sistema di divieto volontario del gioco d'azzardo.

Per dare forza alle sue richieste, l'Anj ha commissionato uno studio quantitativo e qualitativo molto completo sullo stato delle abitudini di approvvigionamento e consumo illegali. Lo studio darà un quadro più chiaro delle dimensioni del mercato, delle offerte illegali e delle pratiche dei giocatori.

Starà poi al governo, studiata la situazione, decidere se accontentare o meno le richieste dell'organismo.