Allarme nel comparto del gioco pubblico: il gettito erariale crolla

Ultimo Aggiornamento 18 lug 2022
Allarme nel comparto del gioco pubblico: il gettito erariale crolla

Perdita fra i 3,2 e i 3,7 miliardi di euro di gettito erariale e grave calo degli occupati nel settore. Allarme nel comparto del gioco pubblico

È stato presentato lo "Studio sul settore dei giochi in Italia 2021 - Focus su apparecchi con vincita in denaro e On Line", realizzato da CGIA Mestre in collaborazione con il Centro Studi As.Tro. e i dati emersi sono preoccupanti.

Andrea Vavolo (CGIA Mestre) ha esposto la stima della perdita del gettito erariale, che si aggira fra i 3,2 e i 3,7 miliardi di euro: se di questo calo impressionante è certamente responsabile la pandemia, o meglio le restrizioni dovute al suo contenimento, è emerso come parte del problema risieda anche in alcuni provvedimenti intrapresi di recente.

Le sale da gioco sono le attività che hanno subìto maggiormente gli influssi negativi delle restrizioni: nel 2020 sono state chiuse per ben 166 giorni, quasi metà anno senza poter esercitare. Nel 2021 la situazione non è migliorata di molto: le chiusure sono state variabili a seconda delle diverse colorazioni delle regioni, oscillando fra i 151 e i 178 giorni.

Nel biennio 2020-2021 le chiusure totali sono dunque oscillate da un minimo di 317 giorni a un massimo di 344, con un lunghissimo periodo di chiusura a partire dal 26 ottobre 2020, che si è prolungato ininterrottamente fino a metà 2021: questa sospensione si è protratta per un minimo di 218 giorni a un massimo di 245 giorni.

È lampante quindi come l'impatto dovuto alle chiusure delle sale da gioco terrestri sia imperante, tuttavia lo studio ha fatto emergere altre concause che hanno compartecipato al tracollo.

Le sospensioni suddette avrebbero contribuito alla contrazione della raccolta registrata nel 2020 e nel 2021 nella misura del 45%.

Gli ulteriori elementi che avrebbero contribuito al calo sono stati così individuati:

  • Riduzione del payout degli apparecchi terrestri, già inferiori rispetto a quelli delle slot machine online: per le VLT si è passati da 84% a 83%, mentre per le AWP dal 68% al 65%;
  • Aumento della tassa sulle vincite: per le VLT l'aliquota è passata dal 12% al 20%, inoltre vengono ora tassate le vincite sopra ai 200 euro, mentre prima si partiva dalle vincite superiori ai 500 euro;
  • Introduzione della tessera sanitaria: se un calo può tradursi in un riscontro dell'efficacia della norma, si evidenzia come, in questo modo, vengano esclusi tutti i giocatori stranieri;
  • Possibile sviamento della clientela a causa della chiusura prolungata: parte dei giocatori si è riversata sui casinò online sicuri, ma è noto come non tutti gli utenti lo ritengano un valido succedaneo del gioco dal vivo, quindi, in questi casi, l'alternativa potrebbe essere stata una pericolosa svolta verso l'illegale che, come ben noto, non è affatto regolamentato;
  • Prescrizioni sanitarie da seguire anche alla riapertura delle sale.

La raccolta per AWP e VLT nel 2019 è stata di 46,5 miliardi, mentre nel 2020 e 2021, rispettivamente 18,8 e 19: questi fattori risultano aver contribuito nella misura del 60% nel 2020 e del 59% nel 2021. È stato quindi ipotizzato che il peso di questi altre voci sia pari al 14% circa della raccolta pre-Covid. Tradotto in termini monetari, queste novità normative - che ovviamente sopravvivranno alle chiusure e quindi riguarderanno anche il futuro - si tradurrebbero nel calo dei margini per il settore di 500 milioni di euro.

Massimiliano Riverso

Ruolo: Direttore Editoriale
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Da oltre 10 anni racconto il gambling in maniera etica e responsabile per operatori di gioco e siti di affiliazione. Oltre a CasinoSicuro.it è Direttore Editoriale di Sportcafe24.com e Bolognanotizie.com