Il trend di crescita del comparto online, sempre più centrale nel gioco pubblico in Italia

Ultimo Aggiornamento 18 lug 2022
Il trend di crescita del comparto online, sempre più centrale nel gioco pubblico in Italia

È stato presentato lo "Studio sul settore dei giochi in Italia 2021 - Focus su apparecchi con vincita in denaro e on-line" a cura della CGIA di Mestre, in collaborazione con il Centro Studi As.tro., da cui sono emersi interessanti spunti sul comparto digitale.

Il settore online del gioco d'azzardo è stato oggetto di una forte crescita negli ultimi anni, coadiuvato anche dalle severe chiusure imposte ai punti retail di gioco fisico per il contenimento della pandemia: si tratta delle attività che sono rimaste chiuse più a lungo di tutte.

Il ruolo dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e le garanzie che offre

La gestione del gioco a distanza è una prerogativa dello Stato, che esercita la funzione per il tramite dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. L'Agenzia assegna le concessioni per l'esercizio e la raccolta a distanza di uno o più giochi online a società che devono rispondere a precise e stringenti caratteristiche, in linea con la rigorosa regolamentazione del comparto online.

Si tratta sia di Disposizioni Legislative, che regolamentano il gioco a distanza, racchiuse nei commi dall'11 al 26 della Legge N. 88 del 07/07/2009, che sostanzialmente descrivono quanto segue:

  • Sono massimo 200 le concessioni rilasciabili ad ADM;
  • Vengono delineate le caratteristiche necessarie per un concessionario;
  • Prescrizioni e obblighi da rispettare nell'esercizio del gioco;
  • Prescrizioni e obblighi da rispettare nei rapporti coi giocatori;
  • Prescrizioni e obblighi da rispettare nei rapporti con ADM.

Esistono poi Disposizioni Regolamentari, che riguardano l'istituzione dei singoli giochi e la loro disciplina, normati da Provvedimenti del Direttore dell'ADM. Stabiliscono:

  • Le condizioni generali di gioco e le regole tecniche;
  • La definizione della piattaforma di gioco;
  • In merito alle poste unitarie di partecipazione al gioco e alla loro variabilità;
  • L'individuazione della misura degli aggi, diritti e proventi;
  • La misura del prelievo, anche in riferimento alle imposte.

I concessionari devono detenere specifici requisiti (ad esempio la forma di società di capitali e un fatturato di almeno 1,5 milioni di euro nel settore nell'ultimo biennio): al momento i concessionari sono 84, 53 dei quali italiani e 31 di diversa nazionalità. È difatti permesso divenire concessionari di gioco legale anche a società con sede all'estero: la maggior parte ha sede a Malta, ma ce ne sono anche in Slovenia, Bulgaria, Francia e Svezia.

I siti mediante i quali è possibile giocare legalmente online sono invece 433, di cui 330 riferibili a concessionari italiani e 103 a concessionari esteri.

I lavoratori dell'online

È complicato comprendere quanti siano gli occupati nel comparto del gioco pubblico online, poiché i due principali filoni - quella afferente alla fornitura dei servizi e dei prodotti di gioco e quella riguardante invece la promozione del gioco - sono ulteriormente articolati in altre sottocategorie strettamente necessarie, a partire dai produttori delle piattaforme informatiche, ai provider ideatori di giochi, ai web partner, etc.

Lo studio in esame si è pertanto limitato a stimare l'occupazione offerta dai 53 concessionari di gioco online, che danno lavoro a 4.351 addetti, rammentando che i l'esercizio e la raccolta del gioco online sono solo una parte delle svariate attività che i concessionari di gioco effettuano.

Contrasto al gioco illegale

Parallelamente al gioco sui casinò online ADM, si è sviluppato un mercato illecito, proposto su siti web non autorizzati a operare in Italia e che non garantiscono alcuna protezione. L'ADM non solo monitora i siti concessionari per verificare che mantengano gli standard previsti, ma effettua costanti controlli anche sui siti illegali: dal 2006 al 2020 ne sono stati inibiti oltre 9.000.

La crescita del gioco online

Tornando ai dati di crescita, è dal 2015 che si è registrato un trend ascendente, con un notevole balzo nel biennio contraddistinto dalle chiusure imposte come misura conseguente all'arrivo del Covid.

Nel 2020 il gioco online ha registrato un + 45%, mentre per il 2021 l'aumento si attesta sul 66%. Conseguentemente all'aumento della raccolta, è accresciuta anche la spesa (ossia l'ammontare della raccolta, meno le vincite dei giocatori), che nel 2020 è più che raddoppiata: se nel 2019 era il 9,5%, nel 2020 è divenuta del 20,6%, mentre la stima per il 2021 è ancora superiore.

In riferimento al gioco online, nel 2021, il 94% della raccolta è rientrato nelle tasche dei giocatori: la spesa corrisponde quindi al 6%. Di questa fetta, il 5% è l'effettivo fatturato dell'intero comparto (che deve quindi coprire costi fissi, variabili, costi dei dipendenti, etc.), mentre l'1% è il gettito erariale.

CGIA Mestre Report Gioco Online

La spesa del gioco online

Si è anche verificato come, negli anni, sulla spesa globale per il gioco lecito, sia aumentato il tasso di incidenza della spesa online: nel periodo 2012-2015 era solo il 4%, mentre nel 2020 è stata del 20%.

Non sono ancora disponibili dati certi sul 2021 riguardo all'ammontare complessivo della spesa del gioco legale: ipotizzando, però che sia analogo al 2019, il tasso di incidenza del gioco raggiungerebbe in questo caso il 23%.

La raccolta del gioco online

La tendenza registrata a proposito della raccolta del gioco online evidenzia due diverse fasi di crescita: la prima, terminata nel 2012, e la seconda che decorre invece dal 2015. In questa seconda fase, un picco notevole è rappresentato dal biennio 2020-2021, in cui la raccolta è quasi raddoppiata (+92%): tradotto in termini quantitativi, si tratta di più di 33 miliardi di euro.

Di conseguenza, anche l'incidenza della raccolta online, sul totale del gioco lecito, si è progressivamente ingrandita.

Gioco online VS gioco fisico

Il trend che emerge dal grafico e dai dati dello studio qui in esame è abbastanza chiaro: la raccolta della rete fisica ha visto una sostanziale linearità fra il 2010 e il 2020, mentre il grafico della rete online è in costante crescita.

Le due linee assumono direzioni diametralmente opposte in concomitanza del fatidico 2020: mentre il grafico della rete fisica cola a picco, quello dell'online veleggia verso la parte più alta del grafico. Nel 2020, l'incidenza del volume di gioco online è stata pari al 56%, tuttavia questo dato è invariabilmente correlato alle restrizioni imposte a causa della pandemia e non è pertanto assimilabile agli altri periodi: è plausibile che, in seguito alle riaperture e al cosiddetto ritorno alla normalità, sia destinato a ridursi.

Ad ogni buon conto, quanto emerge in modo chiaro è che il gioco online sia destinato ad assumere un ruolo sempre più centrale e a incidere maggiormente nel settore del gioco pubblico in Italia.

CGIA Mestre Raccolta Gioco Online

Altre fonti interessanti sul tema

Report CGIA Mestre: meno 8mila posti di lavoro in due anni, vlt e slot calano del 43% e 63%

Report CGIA Mestre: il gettito erariale crolla

Massimiliano Riverso

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